29.4.05

Italian Playboys reviewed in "20th Century Guitar"

REVIEW IN 20th Century Guitar (June issue, USA)
The whole lounge and exotica movement of the mid ‘90s gave way to a number of retro-flavored musical trends. Influenced by the organ-based sound of Booker T. & The MGs and swinging the ‘60s, Italy’s great instrumental rock group The Link Quartet inject great style and panache into the musical mix on their 2004 CD Italian Playboys. A stellar tribute to the ‘60s Stax R&B and Hammond organ sound crafted by Booker T. Jones and guitarist Steve Cropper, The Link Quartet bridge musical generations with their magnificent Italian Playboys CD. With a modern yet retro sound, the band—including keyboardist Paolo “Apollo” Negri and guitarist Giulio “Link” Cardini—hits hard and fast. Overall, the CD is a fine spin for fans of ‘60s soundtracks and the funkadelic soul revolution of the mid ‘70s, and there’s even a cool Booker T. inspired cover of the The Beatles classic “Glass Onion”.
by Robert Silverstein (music review editor)

27.4.05

BDC - New national american distributor for HAMMONDBEAT Records!

Hammondbeat has established US national distribution for it's catalog, and of course the first 3 discs feature The Link Quartet (with many more to come in the future). USA wholesale buyers should now contact sales@bdcdistribution.com; International buyers should continue to contact Hammondbeat directly at hbinfo@hammondbeat.com.
In mid-June Hammondbeat and The Link Quartet will finally be featured in a national distributed catalog!!! The CD's have been checked into inventory, and we're just finishing up some of the graphics that will be used. BDC (the distributor) is starting the promotion to key buyers next week, and attached is the first ad we'll be running. (see below!)
BDC - new american distribution for HAMMONDBEAT Records Posted by Hello

26.4.05

STUDIODAVOLI - Megalopolis

StudioDavoli
Megalopolis
CD - 2004 - RKX005
Nonostante il disco sia uscito quasi un anno fa per la Recordkicks, gli Studiodavoli sono, almeno per il sottoscritto, una sorpresa davvero interessante! I nostri compagni di etichetta con questo "Megalopolis" ci offrono un disco davvero fresco e ben fatto, pieno di buone idee e spunti stimolanti. Il primo nome che salta alla mente, tanto per dare un'idea del territorio in cui si muove la band, è Stereolab (grazie all'ottimo lavoro ai synth di Gianluca De Rubertis), magari contaminati con i primi Cardigans (soprattutto per la - bella - voce della singer Matilde De Rubertis) e da un certo gusto Beck (specialmente in brani come Sex safari), anche se la forza del gruppo risiede sicuramente nella genuinità e varietà della proposta...prendete quindi questi paragoni con le dovute cautele! Le 17 tracce del disco si muovono con disinvoltura tra liquidi scenari elettro-minimali (che ricordano certi pezzi degli Air) melodie accattivanti ma sempre originali e un certo gusto retrò (Superpartner), che non impedisce comunque alla band di proporre un sound fresco e assolutamente moderno. Ottimi gli arrangiamenti e i suoni analogici di Gianluca, arricchiti in molti pezzi dall'organo (un Farfisa Partner? Un Vecchio Elkatone Yamaha? Le note di copertina non suggeriscono niente...), belle le parti vocali e chitarristiche, ottima la base ritmica, sempre molto elegante e mai fuori posto. Insomma un disco davvero sorprendente, in Italia nessuno suona musica come questa in modo così spontaneo e disinvolto. Un disco che consiglio a tutti, davvero a tutti, visti i variegati spunti e le diverse "utenze"...bella anche la grafica (con un bel booklet di otto pagine con i testi dei brani)...beh insomma, cosa state aspettando? Andate subito a prendervene una copia e assicuratevi così 56 minuti di benessere!

Apollo Beat

22.4.05

Intervista a Tony da http://postmanultrachic.splinder.com

Intervista da http://postmanultrachic.splinder.com/

Postman ultrachic
Iniziamo con la storia del gruppo?

Tony Face

Inizia nel 1991 coverizzando brani di James Taylor Quartet , di Maceo
Parker ,Corduroy , funky anni 70.
Per lunghi anni è stato un susseguirsi di cambiamenti di formazione (siamo stati anche in otto con la sezione fiati) , pochi concerti , soprattutto in zona Piacenza. Dopo un paio di 45 giri , qualche apparizione su compilation e qualche timido affacciarsi sulla scena nazionale (un tour italiano con il JTQ , tre date n Spagna , il Festival Expo 2000 a Roma con la Chocolate Watch Band , nel 2001 la svolta con la formazione che si assesta definitivamente con Giulio Cardini alla chitarra , Paolo Negri all’Hammond , Renzo Bassi al basso e Tony Face Bacciocchi alla batteria.
Esce il CD “Episode One” per la label spagnola Animal Records che documenta in maniera un po’
approssimativa i primi dieci anni di attività (tra lounge , Small Faces e colonne sonore) ed incominciano quattro anni senza sosta in cui escono altri due CD (“Beat it” per l’americana Hammond Beat nel 2002 e “Italian playboys” , in Europa e Giappone per la Record Kicks , in Usa e Australia per l’Hammond Beat) , decine di concerti in tutta Italia , due tour in USA , uno in Belgio , uno in Francia , date in Svizzera ,Spagna e proprio una settimana fa a Londra.
E poi il support a JTQ , Brian Auger , Manu Chao , Sugarman Three , Big Boss Man e una
quindicina di apparizioni in compilations in tutto il mondo.
Oltre ai nostri brani trasmessi in mezza America , alla BBC , in Cile , Australia , Polonia ,
Brasile ,Messico per citare i posti più esotici…..


Postman ultrachic
Attualmente a quali band vi sentite piu’ vicini o, meglio ancora a chi non vi dispiace essere accomunati?


Tony Face
Ormai abbiamo mischiato tante di quelle influenze che il sound è davvero molto personale , spaziando dal rythm and blues il modern jazz puro e semplice alla psichedelia , al rock dei 70’s , il funky , soul , blues , 60’s beat ….forse ci ha azzeccato in parte Brian Auger quando alla fine di un concerto con lui ci ha detto: “mi ricordatele mie prime bands nella Swinging London dei 60’s”.
Ma credo sia riduttivo , nel Link Quartet c’è veramente di tutto adesso e immodestamente credo abbia un sound del tutto personale ed originale.

p.u
Cosa ascoltate ultimamente ?

t.f
Sarò banale , ma veramente di tutto , anche se le preferenze finiscono
sempre sul 60’s sound (dal soul al northern al funky al blues al rythm and
blues a Brian Auger , Georgie Fame , Zoot Money , Graham Bond , i primissimi
Deep Purple)

p.u.
Mi dite i vostri dischi di sempre?

t.f
Difficilissimo mettere insieme i gusti di tutti e quattro: io ti posso citare i
miei preferiti : Clash “London calling” , Who “Quadrophenia” e “Who’s next” ,
Beatles “White album” , Stooges “Funhouse” , X “Under the big black sun” ,
Prisoners “A taste of pink” , ma anche una bella compilation degli Stones , una
degli Small Faces , Ray Charles , Aretha Franklin , James Brown.

Molti sono gusti condivisi da Giulio e Renzo , Paolo è più sullo psycho
hard dei primi 70’s / tardo 60’s

p.u
Com’è nata l’idea del pezzo(janine ) cantata in francese…?

t.f
E’ un brano composto e cantato da Arnaldo Dodici , il “quinto” Link Quartet , che
ci segue spesso dal vivo cantando quattro o cinque brani. Durante la realizzazione
di “Italian playboys” ci ha proposto questo (stupendo) brano nella sua lingua
d’origine ed è diventato un classico del nostro live act (e aparer mio uno dei
migliori dell’album)


p.u
Siete tra le band italiane che suonate di piu’ all’estero (america francia, belgio , svizzera ,spagna , londra) Forse perché siete la continuazione con la musica italiana piu’ riconoscibile
All’estero , cioè quella dei vari maestri come umiliani, piccioni ,hammond groove italaliano ?


t.f
Non credo. E’ che ci siamo sbattuti all’inverosimile e che il nostro sound
strumentale sorpassa ogni barriera linguistica. Abbiamo dedicato al gruppo
ogni energia e scampolo di tempo con anche molti sacrifici e rinunce , e
i risultati sono arrivati.
Oltretutto lo stile del Link Quartet è molto “trasversale” e può essere
facilmente apprezzato negli ambienti musicali più diversi

p.u
Se non sbaglio i link esistono dal 91 ,anche se tu sei entrato
Nel 1994…sono 14 anni che suonate insieme restando sempre coerenti
Portando avanti il vostro progetto ….morale della favola le mode passano i link restano…mi spieghi il segreto?

t.f
Durante gli anni abbiamo avuto diversi stop e letteralmente
decine di cambiamenti di formazione.
Il nome ha resistito perché il nocciolo duro della band (io , Giulio e Renzo) ha continuato a rigenerarsi ripartendo dalle stesse radici , evolvendosio comunque cambiando continuamente , senza mai scoraggiarsi di fronte alle difficoltà


p.u
Guardando le passate esperienze di molti di voi mi vengono in mente molte cose…..
Uno dei link quartet suonava con i Boppin' Shoes , me li ricordo quando avevo
14 anni che andavo al festival rockabilly di forli…vestiti con camice rosa con
un live devastante……. mentre tu stavi i oltre ai chelsea hotel i timepils
(tra i vari gruppi con cui hai suonato)con i not moving ,che secondo il mio
semplice parere sono stati tra i gruppi migliori italiani degli anni 80 ?

tuttaquesta premessa è per chiederti come vedi il recupero assordante degli anni
80 in questo periodo?

Ma soprattutto si riformano i not moving?

t.f
Il recupero degli anni 80 è da una parte la dimostrazione di un
ciclicità degli eventi musicali , che tendono periodicamente a ripetersi e
ad autocitarsi , probabilmente anche per una cronica mancanza di idee nuove.
Di una reunion dei Not Moving si è parlato più volte negli anni e altrettante
volte ci siamo detti che era meglio di no.
Ne stiamo riparlando anche adesso ma se un giorno si farà sarà solo se
ritroveremo quello stesso entusiasmo e feeling di ventanni fa….e la
reputo un’impresa moooooooolto difficile…ma non impossibile….

p.u
Come vedi la situazione attuale per quanto riguarda la scena
(che brutto termine) legata ai sixties ,al mod-garage-beat non solo italiana?


t.f
C’è una scena sotterranea sempre attiva e pulsante
(ad esempio bands come i Solarflares , purtroppo da poco sciolti o i
Rifles che hanno uno stupendo singolo appena pubblicato) ed è
sempre piacevole ascoltare nuovi nomi , anche se manca da un
po’ un traino che rivitalizzi un po’ tutto…direi che è un momento
un po’ di stasi e di vuoto (e forse è per quello che c’è spazio anche per il Link Quartet !!!)

p.u
Che ricordi hai del periodo legato alla Face Records ?

t.f.
Tanta passione ed entusiasmo , una valanga di soldi persi e
buttati via su progetti invendibili e tante speranze…
Sono felicissimo di aver pubblicato bands comne Statuto ,
Vallanzaska , Pirati , Assist , ma soprattutto la produzione di Lilith , un’avventura nell’avventura , che mi (ci ! è mia moglie….) ha dato tante
soddisfazioni.
Ad un certo punto la situazione è diventata semplicemente
insostenibile , il portafoglio vuoto ed è finito tutto.


p.u
Avete in programma concerti nel sud italia?

t.f
Purtroppo no. Credo che staremo fermi per un
lungo periodo.
Per quattro anni abbiamo abusato di noi , del nostro
tempo , delle nostre forze e della nostra creatività (3 album , centinaia
di concerti , decine di progetti etc) ed ora ci ritroviamo scarichi e bisognosi di una pausa.
Non staremo con le mani in mano.
tiamo lavorando ad un CD live (con brani tratti dai tours) e ad un DVD
che documenta tutti i giri dagli USA a Londra e in qualche modo l’attività
proseguirà , ma l’aspetto concertistico sarà molto limitato.
Peccato perché non siamo mai scesi più a sud di Roma e mi ricordo che
ai tempi dei Not Moving e di Lilith era fantastico suonare al sud….

Tony dal forum dell'HammondBeat

Tony dal forum dell'HammondBeat sul concerto con il JTQ e quello londinese

It is really great to play with your own "master". We've had the opportunity twice before: Brian Auger in 2003 and nearly 8 years ago with JTQ. It was wonderful to support JTQ once again! We played at the fantastic North Italian club "Thunder Road", which is quite close to Piacenza, so many of our local fans were out in support.
To be honest, James Taylor was not so friendly with us, but we ignored this and did our best "dirty work" just the same! A little bit of delusion on our part, which served to produce a great gig by The Link Quartet - clean, cool, and hard with high energy groove...an extra special thanks to the technicians of the club. The people enjoyed and danced.
James Taylor Quartet started off playing a couple of cool songs as trio (Hammond, bass and drums), then were joined by a small (and great) brass section. The sound was cool and jazzin' - really sophisticated and painted with 70's funky stomps. Great!!!
Then the music changed when their soul female singer joined in. Great voice, good groove, but the music is too much into the 70's funky Disco for my taste, and the Hammond was no longer the star. The audience liked the sound though...evidenced by their dancing and claps. But, we still like to remember the old and groovy JTQ from year's past.
Tony Face

London:
The London gig was great!!! The club was sold out, and playing "Crosstown traffic" on the same stage where Jimi Hendrix used to play 40 years ago was very emotional.
Paolo played Hammond where Jimmy McGriff, Lonnie Smith and Booker T played in the 70's.
I played where Keith Moon of The Who did a session in the 60's...
Bob Dylan, Paul Simon, Joni Mitchell, Led Zeppelin all played there.
We had a lot of problems with the Hammond, but at last people went crazy (also thanks to 10 friends coming from Italy and dancing in front of the stage, our wives Rita and Silvia included).
The club was full of Londoners but also people coming especially to see us from North of England, Scotland, Ireland...
Two encores, lots of compliments, and new projects to come.
Great great great!!!

20.4.05

In ricordo di Steve Marriott

Il 21 aprile del 1991 se ne andava Steve Marriott , grande voce e chitarra degli Small Faces (e successivamente con Humble Pie e un tot di altre bands minori di poco conto) , tra i principali ispiratori del sound del Link Quartet.

Degli Small Faces abbiamo rifatto "Almost grown" (originariamente per un tributo della tedesca Twist Rec mai uscito e poi finito su "Episode one") , "Happy boys happy" (su "Beat.it") e dal vivo ultimamente "Don't busrt my bubble" (riproposta a Londra in italiano !).
Ci sono stae anche un paio di versioni live di "Wham bam thank you ma' am" (strumentale) velocemente archiviate (....)

13.4.05

da DUSTY GROOVE AMERICA

Scufflin, 2005
Boogaloo To Jack McDuff
A festival of funky Hammond organ work -- all laid down in loving tribute to the genius of Brother Jack McDuff! The set is the best so far in the "Boogaloo To" series -- and it's one that brings together work by a variety of acts from the deep funk and mod instrumental underground -- all artists who really seem to get the vibe that McDuff was going for back in the 60s, and who manage to serve up the tunes with just the right raw, stripped-down power they require! Most of the tracks on the set are McDuff originals, and others are played in tight McDuff arrangements. Titles include "Butter For Yo Popcorn" by New Mastersounds, "Hunk O Funk" by McLemore Ave, "Grease Monkey" by Diplomats Of Solid Sound, "Can't Get Satisfied" by The Greyhounds, "Real Gone Guy" by Joe Krown Organ Trio, "Briar Patch" by Link Quartet, "Down Home Style" by The Yards, "Yo Sho Walk Funky" by The Sol Reys, and "The Natural Thing" by The Night Callers.

Time to say...THANX!!!!!!

12-04-2005
Time to say...THANX!!!!!!


After two weeks of great work...a moment of rest! Time to say thanx to some people:


° to the Thunder Road crew, who helped us in playing a great gig supporting the James Taylor Quartet, to Erika, always selling our merchendising to the world, to Paolo & Paolo of the Bloody Fire (always there) and to all the old friends we have met during that night!

° Great great great THANX to Merli, Julio, Jordi, Pedro, Paco and all the other guys we met at the GO! Lleida sixties festival. A wonderful festival, really good vibrations and cool people (cheers to psychedelic Jorge and Cemar, to Cyril, the organ player of The Strawberry Smell - one of the best Hammond combo ever! -, to the nice guys from the Beat by Five, to Alessandro "Giaguaro" Casella and to all the guys who have supported us and has come from all around the Spain to hear our concert, we won't forget friends!!!). Another great and special THANX to Dr. Rob Bailey (really glad to have met you again in Carnaby last week-end, it's a small small world!!!) for the good time in Spain and the wonderful DJ sect, we all hope to meet you in Venice in june!

° Great great THANX to Jean-Paul Secular and Right-on!, to Dan Rudland, Mojo and the London's Mods we have met at the Troubadour Club. Thanx to Mike Carr for Hammond support, to Massimo Braghieri and to the whole italian crew (Little Italy goes England!!), to our label/tour manager Nic Recordkicks, to Mike (the drummer of The Gene Drayton Unit - the promo of your last album is simply WONDERFUL!!!!) and to all the fantastic people we have met in the Swinging London...really it has been a wonderful night!!

Hope not to have forgot someone, in the case blame alchool!!! Cheers to everyone and thanx to you all from the Link Quartet, we all hope to see you friends again somewhere around the world! Stay tuned for news (keep on checkin' our site!) and keep on groovin'!

with love to everyone,
The Link Quartet
(Apollo, Tony, Giulio, Renzo, Arnaldo)

12.4.05

recensione da SHINDIG-MAGAZINE

Elsewhere, groovy Italian 60s mod Hammond instro unit The Link Quartet come up trumps with their Italian Playboys album (Recordkicks; CD). Full-on instro-hipster sounds abound kicking off with a cover of Alan Hawkshaw's 'Move Move Move'. The pace is maintained throughout with a variety of covers and originals. Great titles as befits an instrumental album 'Glass Onion', 'Lady Shave', 'Spider Baby' etc. All good mod-tastic party fun and highly authentic sounding. A big thumb's up on this one.

8.4.05

EL VERDADERO RETRO GROOVE VIENE DESDE ITALIA

abril 2005

EL VERDADERO RETRO GROOVE VIENE DESDE ITALIA

Un verdadero power cuarteto forman los italianos The Link Quartet, que con esa clásica estampa ligada a los retro grooves nos hace pensar en pequeños clubes en donde se pueda bailar sin prejuicios el tipo de música que ejecutan ellos.Una mezcla de The Kinks, The Beatles y su Revolver o los propios The Who en su etapa sicodélica. O sea algo de aires mood y sin duda relacionados al pop sixties y el post o hard bop nos ofrecen.Pronto agregaremos al review de Italian Playboys, su último disco ,un par de canciónes de la banda para ir haciendo patria en sudamérica por ellos.La banda italiana es en rigor un grupo instrumental que en sus cuatro discos ha incluido covers y que están ligados a los hammond grooves con apoyo clave de bajo, guitarra y batería.Muy afin con grupos como The James Taylor Quartet, Soulive Corduroy o Medeski Martin & Wood , Tony " Face " Bacciocchi, baterista del grupo, nos cuenta datos de su banda editada por Hammond Beat Records en América.

¿ Crees que los retro grooves de The Link Quartet es una simple y honesta conexión especialmente con el post bop o el jazz funk y el mood ?

Sí, pero también puedes encontrar en los grooves de The Link Quartet considerables influencias y moods de rock & roll en la guitarra o la propia sección rítmica influenciada por toques de punk o garage.La banda es una ancha mezcla de varias influencias, a veces realmente extraños e inusuales si te fijas en nuestro sonido "

¿ Cómo ha sido la recepción de Italian Playboys en Italia y otros países ?. Sabemos que Hammond Beat Records lo editó en Usa también

Hemos tenido buenas reacciones en todo el mundo. Nuestras canciones han sido emitidas y el álbum repasado en Estados Unidos, Japón, México, Polonia, Rusia e Inglaterra, como en todo Europa, ( en cierto modo en Chile también, gracias ) . Somos bastante populares en la escena sesentera de Italia.

En cierta forma, muchos músicos sientes especial sensibilidad por los grooves latinos como la bossa, la salsa o el boogaloo , por qué piensas que se da así ?

Nosotros siempre escuchamos y consideramos aquella música pero lo de nosotros es el beat, lo sicodélico, el jazz moderno más que latino.

Cuentanos sobre su próxima presentación junto a The James Taylor Quartet ( Nota de la redacción : fue el 31 de marzo )

Es realmente excitante ya que los teloneamos también en un antiguo tour de ellos en Italia. Es muy importante este nuevo teloneo y se suma al que le hicimos a Brian Auger , Manu Chau ( sí, los mismos ) , Sugarmann Three Chocolate Watch Band y Big Boss Man.

¿ Cuál es el próximo proyecto de The Link Quartet . Algo en mente ?

Estamos trabajando en un álbum en vivo con DVD incluido que recopilará distintas presentaciones de la banda durante estos años en Europa y Estados Unidos. Pero estaremos trabajando ya en un nuevo álbum de estudio este verano ( julio europeo ) sólo con nuestras composiciones y sin covers.

Bueno, esperamos ver a la banda por sudamérica , gracias Tony y mantén el groove Nosotros estamos listos para ir a cualquiér parte. La música es nuestro pasaporte para conocer el mundo.

Felipe Orellana S.

www.acidjazz.cl

4.4.05

The LINK QUARTET @ The TROUBADOUR Posted by Hello

Musicalnews support the LINK QUARTET

I nostri Link Quartet il 9 Aprile dal vivo a Londra
di Giancarlo Passarella

Giovedi' 31 si sono esibiti al Thunder Road con il James Taylor Quartet, il giorno dopo erano a Barcellona ed in queste ore sono in viaggio per Londra: il concerto del 9 Aprile al The Troubadour di Earl's Court non me lo vorrei proprio perdere. Ci hanno suonato Jimi Hendrix, Bob Dylan e Paul Simon.

Il booking Londinese Right On! in collaborazione con Record Kicks sabato 9 Aprile presenta The Link Quartet "live" @ The Troubadour Club di South Kensington, Londra. La band capitanata da Tony Face presenterà per la prima volta in Inghilterra I brani del suo ultimo album Italian Playboys , terzo disco in studio per la band uscito su etichetta Records Kicks e distribuito da AUDIOGLOBE lo scorso Novembre e ripubblicato a Gennaio da Just Record Babelsberg in Germania. I Link Quartet, tra le poche band italiane che possono vantare 2 tour coast to coast negli Stati Uniti, si esibiranno per la prima volta in Inghilterra allo storico Troubadour Club di Earl's Court a Londra. Nato alla metà degli anni 50 il Troubadour Club di Old Brompton Road trasuda dalle sue pareti la storia della musica, sul suo prestigioso palco negli ultimi 50 anni si sono infatti esibiti personaggi del calibro di Jimi Hendrix, Bob Dylan e Paul Simon. A supportare il concerto dei LINK QUARTET ci sarà il dj set di Dean Rudland. Dean è tra i più apprezzati collezionisti e rare groove dj della scena inglese, ex label manager della Acid Jazz Records agli inizi degli anni 90 e compilatore di innumerevoli compilation di successo tra cui la serie di successo Blue Break Beats su Blue Note, al momento è il label manager dell'etichetta ACE e BGP.

Per preparasi al meglio al questo importante debutto I Link Quartet hanno suonato giovedì 31 marzo al Thunder Road di Codevilla insieme al James Taylor Quartet la prestigiosa formazione inglese per la quale è stato coniato il termine Acid Jazz, mentre il 1 Aprile si sono esibiti a Barcellona per il GO Lleida Festival insieme ai Dowliners Sects. Quest'estate i nostri saranno di nuovo in giro per l'Europa, è infatti prevista la presenza del Link Quartet al prestigioso Acid Jazz Festival di San Pietroburgo il prossimo 19 Luglio e il 6 Agosto saranno tra gli headliner dell'Euro Ye Ye 2005 a Gijon, Spagna.

The LINK QUARTET @ The TROUBADOUR Club - London - England

Right On! in collaboration with Record Kicks presents:
Saturday 9th April 2005 from 8.00pm / 12.30am
The Link Quartet "live" @ The Troubadour Club -
London
"Italian Playboys" album launch party feat. Dean Rudland (AJR/BGP) Dj set.

THE LINK QUARTET – Italy’s funkiest Hammond combo – will be playing live at the legendary Troubadour Club in London on 9th April 2005 to launch their third album – "Italian Playboys" (Record Kicks / Hammondbeat). The Link Quartet play an irresistibly funky brand of 60s-influenced soul-jazz with a contemporary edge and are at the very forefront of the Acid Jazz and new funk scenes – ranking alongside British acts like The James Taylor Quartet and The New Master Sounds and US acts such as The Sugarman 3 and Sharon Jones & The Dap Kings. Although they have two very successful US tours under their belt, this is The Link Quartet’s first ever UK gig. The band already have a cult underground following in this country and have featured on Mark Radcliffe’s and Craig Charles’ shows on BBC Radio. With this latest release gaining universal critical acclaim, the band look like they are on the edge of something big.

As one of London’s coolest live music venues, The Troubadour club is the perfect venue for the band’s UK debut. The club celebrated its 50th anniversary in 2004 and has hosted gigs over the years by stars including Jimi Hendrix, Bob Dylan and Paul Simon. In October 2004 Right On! hosted a sell-out gig at the club featuring San Francisco’s Hammond outfit The Nick Rossi Set. Supporting The Link Quartet at The Troubadour will be Right On! resident DJ Jean-Paul Séculaire and very special guest DJ Dean Rudland spinning the finest in dancefloor jazz, funk, soul, rhythm & blues and Afro-Latin sounds on original vinyl. Dean Rudland is an internationally renowned DJ, ex-Acid Jazz label boss, compiler of countless compilation CDs, including the successful Blue Break Beats Series on Blue Note, and currently works at Ace Records where he manages the revered BGP subsidiary label.

Right On! in collaboration with Record Kicks presents:
The Link Quartet "live" @ The Troubadour Club, 263-7 Old Brompton Road, London SW5 9JASaturday 9th April 2005. 8pm – 12.30am
Tickets available in advance at £15 (plus £1 p+p per order) from
paul@right-on.org.

Press contact: Jean-Paul Séculaire @ Right On! promotionsTel: 07952 862 153. Email:
paul@right-on.org

www.right-on.org
www.linkquartet.com
www.recordkicks.com
www.troubadour.co.uk

"Italian Playboys" is available to buy online at
www.tunes.co.uk

2.4.05

BOOGALOO to JACK McDUFF - New compilation featuring preaviously unreleased version of BRIAR PATCH performed by The LINK QUARTET! Posted by Hello

BOOGALOO TO JACK MCDUFF

Se ne sa ancora poco, c'è molta attesa e molto mistero...ma forse finalmente ci siamo, la compilation di tributo al mito di Jack McDuff sembra pronta, aspettiamo di averne una in mano presto...e ricordiamo che contiene una versione inedita di Briar Patch con tanto di vibrafono...

VITAMIN Records presents:

BOOGALOO TO JACK MCDUFF
March 29, 2005
Vitamin, USA
CD: VIT-8830

1. Grease Monkey (0:00)
THE DIPLOMATS OF SOLID SOUND
2. Snap Back Jack (0:00)
JEREMY BAUM
3. Can't Get Satisfied (0:00)
THE GREYHOUNDS
4. Real Gone Guy (0:00)
JOE KROWN
5. Cold Duck Time (0:00)
DRIVE BY LESLIE
6. You Sho' Walk Funky (0:00)
THE SOL-REYS
7. Natural Thing (0:00)
THE NIGHT CALLERS
8. Down Home Style (0:00)
THE YARDS
9. Briar Patch (0:00)
THE LINK QUARTET (vibes version)
10. Butter (For Yo Popcorn) (0:00)
THE NEW MASTERSOUNDS
11. Hunk O' Funk (0:00)
MCLEMORE AVENUE